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Il mondo della tecnologia non smette di sorprenderci, specialmente quando si mette al servizio della conservazione del patrimonio storico e culturale. È il caso del recente progetto congiunto tra il Vaticano e Microsoft, che ha portato alla creazione di un "gemello digitale" della Basilica di San Pietro. Ma cos’è esattamente un gemello digitale, e perché è importante per un monumento tanto iconico?
Un gemello digitale è una rappresentazione virtuale tridimensionale estremamente dettagliata di un oggetto reale. In questo caso, si tratta di una ricostruzione digitale della Basilica, ottenuta grazie all’uso combinato di tecniche di fotogrammetria avanzata e intelligenza artificiale. Attraverso oltre 400.000 immagini ad alta risoluzione, è stato possibile creare un modello virtuale che non solo riproduce ogni dettaglio architettonico, ma lo rende accessibile e analizzabile da chiunque, ovunque si trovi.
Valutazione attuale: 5 / 5
La recente normativa in materia di appalti pubblici indica la data del 1°gennaio 2025 come termine per adeguare le stazioni appaltanti alle nuove disposizioni in merito ai “metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni”.
Le tecnologie dell’informazione legate ai modelli delle costruzioni (BIM) impongono delle specifiche conoscenze e degli appositi standard di interscambio dei dati, che gli operatori del settore pubblico dovranno loro malgrado imparare, al fine di assecondare il processo di creazione di sistemi informativi coerenti attorno al mondo delle costruzioni in particolare, e degli appalti pubblici in generale.
Valutazione attuale: 5 / 5
Come era prevedibile dopo le prime disposizioni del D.Lgs. 50/2016, il nuovo codice dei contratti (il D.Lgs. 36/2023) conferma l’impostazione (richiamata anche dal D.M. 312/2021) di rendere i sistemi BIM obbligatori per gli appalti superiori a un milione di euro.
Infatti l’art. 43 del nuovo codice indica che dal 1°gennaio 2025 le stazioni appaltanti devono obbligatoriamente dotarsi di strumentazione BIM. Infatti l'allegato I.9 dà precise disposizioni in merito ai “metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni”.