Il Vaticano e Microsoft: un Gemello Digitale di San Pietro

Il mondo della tecnologia non smette di sorprenderci, specialmente quando si mette al servizio della conservazione del patrimonio storico e culturale. È il caso del recente progetto congiunto tra il Vaticano e Microsoft, che ha portato alla creazione di un "gemello digitale" della Basilica di San Pietro. Ma cos’è esattamente un gemello digitale, e perché è importante per un monumento tanto iconico?

Un gemello digitale è una rappresentazione virtuale tridimensionale estremamente dettagliata di un oggetto reale. In questo caso, si tratta di una ricostruzione digitale della Basilica, ottenuta grazie all’uso combinato di tecniche di fotogrammetria avanzata e intelligenza artificiale. Attraverso oltre 400.000 immagini ad alta risoluzione, è stato possibile creare un modello virtuale che non solo riproduce ogni dettaglio architettonico, ma lo rende accessibile e analizzabile da chiunque, ovunque si trovi.

BIM e nuovo Codice dei Contratti

Come era prevedibile dopo le prime disposizioni del D.Lgs. 50/2016, il nuovo codice dei contratti (il D.Lgs. 36/2023) conferma l’impostazione (richiamata anche dal D.M. 312/2021) di rendere i sistemi BIM obbligatori per gli appalti superiori a un milione di euro.

Infatti l’art. 43 del nuovo codice indica che dal 1°gennaio 2025 le stazioni appaltanti devono obbligatoriamente dotarsi di strumentazione BIM. Infatti l'allegato I.9 dà precise disposizioni in merito ai “metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni”.